IL CORPO DELLA VOCE
Laboratorio di vocalità, canto, teatro
Condotto da Miriam Palma.
Giorni e orari
5 moduli da 3 ore
- venerdí 31 luglio dalle 10:00 alle 13:00
- venerdí 31 luglio dalle 15:00 alle 18:00
- sabato 1 agosto dalle 10:00 alle 13:00
- sabato 1 agosto dalle 15:00 alle 18:00
- domenica 2 agosto: 11:00 – 13:00
Luogo: Chiesa del SS Salvatore alla Sklizza annessa al monastero basiliano, Piana degli Albanesi (PA)
Contributo consigliato a partire da 100€
* è possibile iscriversi a un singolo modulo con un contributo consigliato a partire da 28€
Le spese di viaggio, trasporto, vitto e alloggio sono a carico di ogni singolə partecipante.
Iscrizioni bukabuskers@gmail.com
Il laboratorio
È rivolto a cantanti e performers professionisti e allievi, curiosi, appassionati della ricerca vocale e dell’arte.
La voce viene trattata non solo come strumento espressivo ma come organo incarnato: il respiro, il diaframma, la postura, la gestualità e il timbro diventano elementi drammaturgici che modellano il racconto su figure prototipiche della letteratura che si offrono come modelli di narrazione viva. In questo corpo-voce la parola “teatrale” si carica di un’aura di memoria e di tradizione oral‑narrativa.
Obiettivi di studio del laboratorio:
– Conoscenza delle tecniche di respirazione
– Conoscenza del proprio corpo in quanto strumento – cassa di risonanza, luogo della voce
– Conoscenza e studio di alcuni importanti muscoli respiratori e della massa muscolare in genere per ammorbidire e rilassare il corpo
– Percezione delle ossa e casse di risonanza della voce
– Percezione e consapevolezza del centro diaframmatico
– Percezione e consapevolezza dell’appoggio vocale
– Ascolto e localizzazione degli armonici
– Canto Armonico
– Studio del ritmo della voce (percussione)
– Canto rituale (trasmissione orale)
– Canto mediorentale
– Studio sulle intonazioni microtonali
– Modalità di improvvisazione di gruppo e individuale
– Voce parlata, suono.
– La voce al rovescio, possibilità di produrre il suono prendendo aria (canto circolare)
– Studio sulla presenza e centralità
– Studio e applicazione di un piccolo testo poetico.
– Modalità del narrare, relazione tra canto e racconto
– Il cantastorie contemporaneo
La voce oltre ad essere un potente mezzo espressivo ed artistico, possiede in sé un grandissimo potere terapeutico, secondo la legge della risonanza è possibile curare un organo portandolo a ritrovare l’equilibrio perduto grazie al suono della voce, meglio ancora se originato da noi stessi, ed ancora stimola la ghiandola pineale che ha un’importante funzione di regolazione ormonale.
Il laboratorio propone un percorso che mira a trovare una relazione interna fra: voce, corpo, mente, sentimenti, respiro, per creare un’unica entità espressiva.
Molte volte questi argomenti vengono affrontati in maniera separata, come se si trattasse di pezzi isolati. Il percorso proposto vuole andare a indagare le grandissime connessioni tra questi elementi per dare una maggiore coscienza e consapevolezza della relazione voce/corpo/mente/emozioni, e cercare di avvicinare i partecipanti a quella condizione di creatività indispensabile per l’essere umano.
Una delle qualità più affascinanti della voce è quella di esserci anche da lontano, sentire una voce non equivale a vedere un corpo, ma da un corpo è prodotta; importanza fondamentale dunque la possibilità di rilassare, ammorbidire e rendere elastiche le fasce muscolari affinché la voce esca con morbidezza e non spinta fuori.
La voce di cui si parla vuole essere la manifestazione degli stati d’animo dell’individuo, la voce che sussurra, che paría, che canta, che urla, che ride, che plange, che sta in silenzio, a seconda della temperatura emotiva la voce- parola si trasforma in canto, e poi ancora fino a diventare solo suono, per esplorare lo spazio vuoto del canto e dell’essere, condizione necessaria per la creatività, e restituire un’appartenenza alla voce di ciascuno per avere un rapporto più “sereno” con la propria voce-corpo.
Su Miriam Palma
Cantante, attrice, ricercatrice e autrice dei suoi spettacoli, vive a Palermo. Nel 1995 fonda il Centro di Vocalità canto teatro “Il Corpo della voce”. Nel suo lavoro di trasmissione agli allievi cerca di dare la possibilità di far creare quell’humus dove si possano integrare tradizione, improvvisazione, sperimentazione e avanguardia.
Si è dedicata fin da giovanissima alla ricerca vocale, studiando diverse tecniche canore praticate nel mondo: canto armonico, emissione di diplo e triplofonie e altre diverse potenzialità che la voce umana è in grado di esprimere, coltivando l’interesse e la pratica della tradizione canora siciliana-mediorientale, della lirica, dando vita ad un linguaggio espressivo originale, attento all’improvvisazione, alla scrittura, alla ricerca poetica, narrativa e teatrale.